Metro 2033 – Appendice

APPENDICE

 

 

 

 

 

STAZIONI DELLA METROPOLITANA

Sono stati cambiati molti nomi delle stazioni della Metropolitana di Mosca, in alcuni casi addirittura più volte. Questo accadde in particolar modo dopo la caduta dell’Unione Sovietica, quando i nomi sovietici furono sostituiti con i nomi originari. Lo stesso procedimento si applicò spesso anche a luoghi, strade e piazze. Per esempio:
Dzerzhinskaya→Lubianka: Feliks Dzerzhinskij era il capo della terribile polizia segreta Cheka (precedente al KGB). Sopra la stazione si trova la famosa Lubianka, il quartier generale dei servizi segreti. Nel 1990, dopo aver rinominato piazza Dzerzhinskij con il suo nome storico, cioè piazza Lubianka, anche alla stazione della Metropolitana venne assegnato questo nome.
Kirovskaya→Chistye Prudy: Sergej Kirov era un protetto di Stalin e membro del comitato centrale, che in seguito divenne vittima della caduta di Stalin. Nel 1990 il nome della stazione venne sostituito con quello di uno stagno nelle vicinanze. Fu Alexander Menshikov, il favorito di Pietro il Grande, a far ripulire il piccolo lago, originariamente una cloaca maleodorante, denominadolo “Chistye Prudy” (“Stagno pulito”).
Prospekt Marksa→Okhotnyi Ryad: questa strada inizialmente fu intitolata a Karl Marx, ma dopo la caduta dell’Unione Sovietica si ritornò al nome originario, Okhotnyi Ryad (italiano: file di selvaggina): in questo luogo, nel XVII secolo, si teneva un mercato della selvaggina e del pollame.

Pagina 9: Linea Filevskaya
Linea 4 della Metropolitana di Mosca che unisce le stazioni della Kuncevskaya e della Giardini di Alessandro.

Pagina 10: Linea Serpukhovsko-Timiryazevskaya
Linea 9 della Metropolitana di Mosca che unisce le stazioni della Altufyevo e della Bulvar Dmitriya Donskogo.

Pagina 17: VDNKh
Il “Centro Espositivo Nazionale dell’URSS” ospitò ininterrottamente, dal 1959 al 1991, la più grande esposizione di prodotti agricoli di Mosca. Tutti i settori economici, tra cui l’allevamento di bestiame, esponevano i propri prodotti in più di ottanta sfarzosi padiglioni, occupando una superficie di 200.000 m² circa. La stazione della Metropolitana porta lo stesso nome.

Pagina 21: FUCILE BERDAN
Fucile a retrocarica utilizzato spesso in passato dall’Armata Rossa. In origine, venne ideato dal generale nordamericano Hiram Berdan.

Pagina 25: “Il comunismo è il potere sovietico più l’elettrificazione di tutto il paese”
Citazione di Vladimir Lenin e allo stesso tempo motto della politica bolscevica degli anni ‘20, con la quale si cercò di modernizzare una Russia economicamente arretrata.

Pagina 27: MAUSOLEO DI LENIN
Monumento situato nella Piazza Rossa, in cui è esposto il corpo imbalsamato di Lenin all’interno di una bara di vetro illuminata. Un gruppo di scienziati altamente qualificati si occupa giorno e notte della conservazione della salma.

Pagina 28: BIBLIOTECA LENIN
La biblioteca russa di stato, fino al 1992 conosciuta solo come “Biblioteca Lenin”, ospita 42 milioni di testi diversi. È la più grande biblioteca d’Europa e, dopo la Library of Congress, a Washington, D.C. negli Stati Uniti d’America, la seconda al mondo. Davanti all’entrata principale della biblioteca si trova una scultura dello scrittore Fyodor Dostoyevsky. La biblioteca ha una propria stazione della Metropolitana, la Biblioteca Lenin (Biblioteka Imeni Lenina).

Pagina 29: ARBAT
Una delle strade più antiche nel centro di Mosca, caratterizzata da palazzi, boutique e locali storici. Un tempo famosa per la scena intellettuale, l’Arbat divenne un’importante attrazione turistica dopo la caduta dell’Unione Sovietica.

Pagina 30: “COSTRUZIONE DEL COMUNISMO SU UNA SOLA LINEA”
Variazione di una citazione di Stalin. Il dittatore sovietico si rese conto che la rivoluzione russa non avrebbe portato ad alcuna rivoluzione mondiale. Per questo motivo, dopo la morte di Lenin, portò avanti la tesi della “costruzione del socialismo in un solo paese”, con la quale riuscì a imporsi sull’ala sinistra del partito, in particolare su Trotsky.

Pagina 49: Mytischi
Città industriale di media grandezza nella periferia nord di Mosca. Qui ha sede la fabbrica della Metrowagonmash, in cui sono prodotti i treni della Metropolitana di Mosca.
Pagina 59: Stechkin
La Stechkin APB, una pistola mitragliatrice ad alta precisione con silenziatore e rinculo contenuto; faceva parte dell’equipaggiamento delle unità speciali del Ministero dell’Interno russo.

Pagina 63: “Il sole SORGERÀ SOPRA LA foresta...”
Strofa tratta dal cartone animato sovietico Bremenskie Muzykanty, un adattamento abbastanza libero de I musicanti di Brema. Questo verso è cantato da un trovatore innamorato, quando sente nostalgia della sua lontana principessa.

Pagina 63: “La storia di una persona veramente esistita”
Famoso racconto di Boris Polevoi del 1946 sul pilota sovietico Maresyev, che nell’inverno del 1942 venne ferito e dovette sopportare incredibili sofferenze per rimettersi in salvo nella sua patria. La storia si basa sulla testimonianza veritiera di un pilota di guerra.

Pagina 85: Linea Kaluzhsko-Rizhskoi
Linea 6 della Metropolitana di Mosca che unisce la Mytischi alla stazione della Novoyasenevskaya.

Pagina 95: LINEA Kakhovskaya
Linea 11 della Metropolitana di Mosca che unisce le stazioni della Kakhovskaya e della Kashirskaya.

Pagina 116: Tverskaya
Durante il periodo sovietico questa stazione era conosciuta solamente con il nome di Gorkovskaya, poiché era il nome della strada che si trovava al di sopra, una delle vie commerciali principali di Mosca (in onore dello scrittore proletario Maxim Gorky). Tuttavia, nel 1990 la strada venne rinominata Tverskaya Ulitsa, come la città russa Tver’, perciò anche la stazione della Metropolitana prese questo nome.

Pagina 122: KGB
“Komitet gosudarstvennoy bezopasnosti” (“Comitato per la Sicurezza dello Stato”), dopo il 1991 venne cambiato in FSB, cioè “Federal’naya sluzhba bezopasnosti Rossiyskoy Federatsii” (“Servizi federali per la sicurezza”).

Pagina 123: GIARDINI DI ALESSANDRO
La stazione prende il nome dal parco omonimo nei pressi del muro del Cremlino. Il parco è stato commissionato dallo zar Alessandro I nel XIX secolo. Durante il periodo sovietico questa stazione si chiamò per molto tempo Kalininskaya.

Pagina 123: Borovitskaya
Questa stazione e la piazza che si trova al di sopra di essa prendono il nome di una delle torri del Cremlino.

Pagina 126: Linea Arbatsko-Pokrovsky
Linea 3 della Metropolitana di Mosca che passa della stazione della Parco della Vittoria.

Pagina 163: MIMETICA GRIGIA
L’uniforme mimetica grigia in Russia è riservata alle unità speciali OMON e per questo è molto più rara rispetto a quella verde.

Pagina 200: KitaY-Gorod
Uno dei quartieri commerciali del centro di Mosca; confina direttamente con la Piazza Rossa. I primi insediamenti risalgono già al XII secolo, mentre nel XVI secolo era un luogo di rilevante importanza per il commercio.
Pagina 204: MAKAROV
Pistola automatica, modello successivo alla Tokarev, impiegata come arma standard dei Rossi e in seguito dell’Armata Rossa.

Pagina 242: TOKAREV
Anche TT-33, una pistola dell’Armata Rossa. Negli anni cinquanta, l’arma di ordinanza venne sostituita con la Makarov .

Pagina 248: Linea Tagansko-KrasnopresnenskaYa
Linea 7 della Metropolitana di Mosca che unisce le stazioni della Planernaya e della Vychino.

Pagina 255: ABREK
Guerrigliero montanaro del Caucaso del XIX secolo in lotta contro l’amministrazione russa.

Pagina 257: BUSTO ALLA KITAY-GOROD
L’enorme busto è un monumento dedicato a Nogin, un tempo noto punto d’incontro all’interno della Metropolitana. Nel 1917 il bolscevico Viktor Pavlovich Nogin portò alla vittoria le truppe rivoluzionarie di Mosca. Per questo motivo nel periodo sovietico questa stazione fu anche chiamata Ploshchad’ Nogina, ossia Piazza Nogin.

Pagina 259: CAVALIERE ERRANTE
In russo “bogatyr”, è una figura mitologica proveniente dalle fiabe russe. L’immagine che Artyom vede nella sua mente ricorda un quadro in cui è ritratto un cavaliere di fronte alla pietra del destino, molto probabilmente dipinto da Viktor Vasnecov o da Ivan Bilibin. Questa tematica si ritrova più volte nella mitologia russa e ne abbiamo un esempio con le “Fiabe di Ivan, il figlio dello zar, della fenice e del lupo grigio”: “... Al limitare del bosco si trovava una pietra, sulla quale egli lesse: ‘Chi proseguirà cavalcando dritto, avrà fame e freddo. Il cavallo di colui che deciderà di seguire il cammino di destra morirà. Colui che cavalcherà verso sinistra perderà la vita, tuttavia il suo cavallo vivrà’. Ivan lesse, pensò e prese la strada che andava verso destra...”

Pagina 269: GRATTACIELO DI BARRIKADNAYA
Una delle famose “sette sorelle”. Così venivano chiamati i grattacieli di Stalin in stile sovietico, che furono concepiti per abbellire il paesaggio di Mosca e furono distribuiti in diversi punti strategici della città.

Pagina 282: Fiume sotterraneo
Il fiume Neglinka è un affluente della Moscova che si trova nei pressi del Cremlino. Già nel 1819 fu parzialmente deviato in un tunnel, in modo da evitare probabili inondazioni. A partire dagli anni settanta è stato completamente interrato.

Pagina 287: PROSPETTIVA
In russo la parola “Prospettiva” (“Prospekt”) indica un’importante strada principale. Tra le altre, sono conosciute la prospettiva Nevsky di San Pietroburgo o la prospettiva Leningradsky, una via di collegamento con gli aeroporti internazionali Sheremetyevo 1 e 2.

Pagina 293: Izvestiya
La casa editrice di questo famosissimo quotidiano russo si trova accanto a Piazza Pushkin, vale a dire nelle immediate vicinanze della stazione Metropolitana Pushkinskaya.

Pagina 327: Mitragliatrice Degtyaryov
Vasily Alekseyevich Degtyaryov (1880-1949) ha inventato diversi tipi di mitragliatrici. In questo caso si tratta della variante portatile, molto diffusa nei paesi del patto di Varsavia.
Pagina 328: Karatsyupa
Nikita Fyodorovich Karatsyupa (1911- data di morte non conosciuta) era un addestratore militare di cani da guardia e uno dei soldati di frontiera migliori dell’Unione Sovietica. Pare che da solo abbia ferito 467 invasori, motivo per cui nel 1965 fu nominato eroe dell’Unione Sovietica.

Pagina 337: Linea Zamoskvoretskaya
Linea 2 della Metropolitana di Mosca che unisce le stazioni della Rechnoi Vokzal e della Krasnopresnenskaya.

Pagina 339: Stazione ferroviaria Paveletskaya
Una delle otto stazioni ferroviarie regionali di Mosca, prende il nome della città russa Pavelets.

Pagina 356: Lunokhod-1
Rover sovietico sprovvisto di equipaggio, che tra il 1970 e il 1971 esplorò la superficie lunare.

Pagina 358: costruzione in PIETRA nella Piazza Rossa
La così detta “Lobnoye Mesto” (letteralmente, “Posto Frontale”), è una pedana circolare risalente al XVI secolo dalla quale superiori della chiesa e sovrani russi tenevano discorsi al popolo. In quel luogo sarebbero state eseguite anche torture ed esecuzioni.

Pagina 408: Ramenki
Un quartiere nella parte occidentale di Mosca, in cui si trova l’enorme zona dell’Università statale Lomonsov. Il quartiere Ramenki è però anche particolarmente conosciuto per la leggenda legata a una città sotterranea, che in caso di un’evacuazione di Mosca, dovrebbe essere in grado di ospitare dalle quindicimila alle ventimila persone. In quel luogo dovrebbe passare anche la linea 1 del Metro-2, che collega tra loro il Cremlino, la Biblioteca Lenin e altri edifici importanti.

Pagina 410: “Che fare?” e “Di chi è la colpa?”
Le due domande più importanti della storia russo-sovietica. “Che fare?” è il titolo di un romanzo scritto nel 1863 dal critico e scrittore russo Nikolay Chernyshevsky durante la sua permanenza in prigione. Ispirato dal romanzo, nel 1902 Vladimir Lenin decise di dare alla sua opera lo stesso nome. “Di chi è la colpa?” è il titolo di un romanzo pubblicato nel 1847 da un pensatore e scrittore russo, Alexandr Herzen.

Pagina 413: Prospettiva Kalininskiy
Intitolata a Michail Kalinin, capo di stato sovietico. La strada, chiamata Nuova Arbat (Noviy Arbat) a partire dal 1990, era una delle strade residenziali e commerciali più caratteristiche della Mosca degli anni sessanta. Sono particolarmente conosciuti i quattro grattacieli di 26 piani situati su un lato della strada, che si ergono in fila come quattro giganteschi libri aperti.

Pagina 414: Casa del libro
La “Casa del libro”, aperta nel 1967, è una delle librerie più famose di Mosca e si sviluppa su due piani. Si trova sul Noviy Arbat (detto anche Prospettiva Kalininskiy), via in cui si tenevano numerose parate durante il periodo sovietico.

Pagina 449: Piccolo ottobrista
Così si chiamava il grado più inferiore delle organizzazioni giovanili sovietiche. Si era “piccolo ottobrista” nella fascia d’età tra i sette e i nove anni, dopodiché a partire dai dieci si diventava “pioniere”. Il logo dei giovani pionieri dell’URSS raffigurava il ritratto di Lenin all’interno di una stella rossa sovrapposta su una fiamma rossa.
Pagina 473: Metropolitana di San Pietroburgo
Dopo che nel 1935 la Metropolitana di Mosca entrò in servizio, iniziarono presto i lavori per la linea di Leningrado. A causa della guerra e del dopoguerra la sua messa in funzione venne rimandata al 1955. La Metropolitana di San Pietroburgo è meno estesa, ma non meno sfarzosa di quella di Mosca. Con una profondità media che varia dai 50 ai 75 metri è la Metropolitana più profonda al mondo.

Pagina 479: Cattedrale di Cristo Salvatore
Una delle costruzioni ortodosse più grandi al mondo è la più importante della chiesa ortodossa russa. Edificata nel 1883, venne fatta saltare in aria da Stalin nel 1931 e le sue lastre di marmo vennero utilizzate per la ristrutturazione interna di una stazione della Metropolitana. Nel 2000 venne ricostruita seguendo il modello originale.

Pagina 481: Manezh
Famoso edificio risalente al XIX secolo, inizialmente ospitò la scuola ufficiale di cavalleria imperiale e in seguito divenne un complesso espositivo. Si trova ad ovest del Cremlino e confina con i Giardini di Alessandro.

Pagina 510: L’anello dei giardini
È il nome di un una circonvallazione estesa e molto trafficata che circonda il centro storico di Mosca. Sorse all’inizio del XIX secolo, prendendo il posto delle vecchie mura difensive e il suo nome è dovuto ai numerosi parchi e viali circostanti. Sotto di esso, nella sua parte meridionale, passa la linea dell’Anello della Metropolitana di Mosca.

Pagina 516: Noviy arbat
Altro nome della Prospettiva Kalininskiy.

Pagina 520: Grattacielo presso l’anello dei giardini.
Si tratta dell’edificio che ospita il ministero degli Esteri russo, una delle “sette sorelle”.

Pagina 565: PARCO DELLA VITTORIA
La costruzione del “Parco della Vittoria” è stata commissionata nel 1995 in occasione del cinquantesimo anniversario della vittoria sulla Germania nazista. La sua stazione della Metropolitana, aperta nel 2003, raggiunge una profondità di 84 metri ed è la più profonda di Mosca. Dispone di due atri gemelli, in quanto in quel luogo era stato pianificato il punto di scambio con una nuova linea Metropolitana che venne progettata ma che non venne mai costruita.

Pagina 572: Spetsnaz
È un termine che indica genericamente i “Corpi speciali”, dapprima sovietici e ora russi e di altri paesi dell’ ex Unione Sovietica.

Pagina 596: Grattacielo nella Krasnopresnenskaya
Il così detto “Condominio di piazza Kudrinskaya”, non lontano dalla stazione della Krasnopresnenskaya, è uno dei grattacieli più famosi tra le “sette sorelle”.

Pagina 661: SoVmin
Abbreviazione di “Sovyet Ministrov” (“Consiglio dei Ministri”). Si riferisce al Consiglio dei Ministri dell’URSS, l’organo esecutivo più importante dell’Unione Sovietica.

Pagina 684: “Risorgi, paese mio! risorgi e imbraccia le armi”
Canzone cantata in guerra contro la Germania nazista. Pubblicata nel 1914 sull’Izvestiya come poesia, in brevissimo tempo venne adattata musicalmente e trasmessa tramite telefono da campo al fronte per incoraggiare i soldati.

Pagina 685: Il combattimento
Canzone popolare sulla guerra cantata dal famoso gruppo russo Lyube.

Pagina 690: Smerch
In russo “uragano”, è un lanciarazzi russo con una capienza di dodici razzi.

Pagina 696: Torre di Ostankino
Questa Torre gigantesca, completata nel 1967, è stata per molto tempo la costruzione più alta del mondo, con un’altezza di 540 metri. Il famoso ristorante panoramico “Settimo cielo”, con un’altezza che varia dai 328 ai 334 metri, è una meta molto amata dai moscoviti.

Pagina 707: Sculture nella BelorusskaYa
Il gruppo di sculture situato nel passaggio radiale della stazione della linea circolare rappresenta i partigiani bielorussi.

Pagina 720: Pecheneg
Mitragliatrice da 7.62 mm particolarmente efficiente.

Pagina 720: Dragunov
Fucile di precisione semi-automatico molto diffuso nell’Europa orientale, è stato progettato da Yevgeny Fyodorovich Dragunov (1920 -1991), costruttore d’armi sovietico.

Pagina 743: Phenazepam
Tranquillante molto diffuso in Russia.

Pagina 743: Guerra patriottica
“Grande guerra patriottica” è un termine adottato prima nell’Unione Sovietica e poi anche in Russia che indica la Seconda guerra mondiale.

Pagina 756: Edificio semicircolare nel VDNKh
Si tratta del famoso hotel di lusso a 25 piani, Cosmos, costruito nel 1979.